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Caraibi: paradiso tropicale o inferno di plastica?


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06 Dicembre 2017

Se l’Italia può considerarsi un modello virtuoso in tema di riciclo rifiuti, lo stesso non si può dire dei paesi dell’America Centrale: è il recente caso del Mar dei Caraibi, paradiso terrestre indiscusso con qualcosa da “nascondere”.

Come purtroppo spesso succede, non è tutto oro ciò che luccica. Intendiamoci, non stiamo affermando che i Caraibi siano inquinati o che non valga la pena passarci le vacanza! Non si può però non tener conto di ciò che ha documentato qualche settimana fa la fotografa Caroline Power che si è trovata davanti agli occhi un panorama raccapricciante: un’isola di plastica.

Ed è proprio la fotografa a postare su Facebook le immagini denunciando: “Pensate mai a dove finisce la plastica che usiamo tutti i giorni?”

L’isola che non c’è… o forse sì?

I fatti. La fotografa navigava al largo di Roatàn, un’isola tropicale del Mar dei Caraibi al largo delle coste dell’Honduras, quando si è trovata ad assistere allo “spettacolo”: uscita per una gita in barca si è imbattuta in una vera e propria “oasi” di plastica. Bottiglie, buste, contenitori, letteralmente chilometri di rifiuti galleggianti, trascinati in mare aperto durante la stagione delle piogge e raccolti dalle correnti in enormi agglomerati. Molto probabilmente a contribuire a tutto ciò sono i fiumi delle grandi città, utilizzati da troppi tempo come discariche a cielo aperto, i quali una volta arrivati alla foce riversano tutto in mare.

In una intervista al Telegraph la Power ha raccontato:

“Vedere qualcosa che amo così profondamente danneggiato, lentamente soffocato fino alla morte da rifiuti umani è stato devastante. Ovunque abbiamo guardato, c’erano sacchetti di plastica di tutte le forme e dimensioni e altri imballaggi. Alcuni erano interi e il resto erano a pezzi. Purtroppo molte tartarughe, pesci, balene e uccelli marini non se ne accorgono e li scambiano per cibo.”

Non solo, queste immagini sembrano essere soltanto l’ultimo campanello di allarme: secondo un recente rapporto di Ocean Conservancy, tra otto anni nelle acque del mondo ci potrebbe essere una tonnellata di plastica ogni tre tonnellate di pesce.