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Rifiuti edili? Ecco come gestire gli scarti in cantiere

Le giuste metodologie per una corretta gestione dei rifiuti edili


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23 Novembre 2020

I rifiuti derivanti da operazioni di costruzione e demolizione costituiscono, in termini assoluti, il flusso più rilevante dei rifiuti speciali prodotti sia a livello europeo che nazionale.

In quanto rifiuti speciali, lo smaltimento deve avvenire secondo le normative che regolarizzano la gestione di questi rifiuti (TUA - Testo Unico Ambientale D. Lgs. 152/2006).

L'onere dello smaltimento ricade, come sempre, sul produttore del rifiuto: se parliamo di piccoli lavoretti svolti in economia, quindi autonomamente, la responsabilità sarà del privato stesso. Discorso diverso, invece, se ci si affida ad un'impresa - come avviene per la maggior parte dei lavori; in questo caso sarà l'impresa edile commissionata ad assolvere l'onere di smaltimento, assicurandosi che la gestione avvenga nella maniera corretta.

Lo smaltimento dei rifiuti può essere gestito soltanto da imprese iscritte all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali. Per tale motivo, molte imprese edili affidano il compito ad aziende specializzate in questo tipo di attività.

Gli scarti maggiormente prodotti durante i lavori di costruzione, demolizione o ristrutturazione sono noti: macerie, inerti, ferro, cartongesso, materiale isolante (come guaina, lana minerale), pitture e vernici, polistirolo, raffia, mattoni e ceramiche, cemento, terre e rocce, plastiche, legno e imballaggi misti, solfato, ecc. Ma non solo, tutt'ora sono ancora molti i siti in cui sono presenti anche scarti di amianto da smaltire.

Classificazione e caratterizzazione

Un aspetto importantissimo da non trascurare (non solo per il settore edile) è quello della classificazione del rifiuto. Gli scarti sopra indicati necessitano di essere caratterizzati per comprendere quale sia la scelta migliore per una corretta gestione del rifiuto e cercare di avviarne a riciclo la maggior percentuale possibile. Inoltre, caratterizzare il rifiuto permette di assegnare il codice CER corretto a quei rifiuti di difficile collocazione; ricordiamo che questo è un onere che spetta per legge al produttore.

Quindi, la caratterizzazione è la determinazione delle caratteristiche del rifiuto e viene realizzata tramite la raccolta delle informazioni sulla composizione chimico/fisica. Per alcuni scarti, diventa necessaria (ed obbligatoria per legge) l'analisi di laboratorio per ricercare le eventuali pericolosità o per confermarne l'assenza.

Data l'importanza di questi passaggi, risulta fondamentale affidarsi ad una società che possa (e sappia) affiancare il produttore in questi passaggi; ricordiamo che un comportamento superficiale nel settore dei rifiuti può portare a gravi sanzioni, anche penali.

Confezionamento, raccolta e trasporto

Anche il confezionamento dei rifiuti deve avvenire secondo metodologie ben precise. Innanzitutto è fondamentale mantenere gli scarti suddivisi per tipologia, quindi per codice CER. È consigliabile utilizzare dei container per la raccolta dei rifiuti, così da facilitare il trasporto e il successivo trattamento. Tale attrezzatura, di norma, viene fornita dalla società che si occuperà di eseguire lo smaltimento degli scarti.

Bisogna prestare particolare attenzione ai rifiuti pericolosi, i quali, devono essere tenuti in sicurezza e non accorpati ai non pericolosi.

In particolare il confezionamento dei rifiuti pericolosi deve essere corretto e preciso, anche se questi sono generati in cantiere – a tal proposito consigliamo di consultare queste linee guida.

Pertanto, a seconda della tipologia di rifiuto, la gestione sarà differente, come appunto il suo confezionamento: la lana minerale in big bags, le tolle imballate su bancale, le macerie sfuse in container, e via dicendo. Va da sé che tutto ciò influirà anche sulla scelta del trasporto e del tipo di mezzo da utilizzare.

I mezzi per il trasporto dei rifiuti edili possono essere vari a seconda della necessità: furgoni con container o con pianale, autocarri muniti di gru per il carico del materiale, oppure autotreni per i grossi quantitativi; ma non solo, potrebbero essere necessari mezzi muniti di autobotte in caso di bonifica di una cisterna, ecc.

Spesso i cantieri, soprattutto se si tratta di ristrutturazioni nei centri storici, necessitano di furgoni agili che possano districarsi tra le varie vie (Milano in primis). E, parlando sempre dei centri storici, non è raro che si debbano effettuare lavori ai piani rialzati e quindi diventa necessario l'utilizzo di attrezzature dedicate, come le autoscale.

Recupero e smaltimento

L'iter di classificazione e caratterizzazione citato prima, indicherà inoltre se il rifiuto in questione potrà essere recuperato e avviato a riciclo, oppure se dovrà essere smaltito in discarica o presso gli inceneritori.

Alla luce dei target di Economia circolari introdotti dall’Unione Europea, è evidente che l’obiettivo principale sia quello di avviare a riciclo la maggior percentuale di materiali, cercando di ricorrere il meno possibile all’utilizzo della discarica.

Ma alcuni scarti prodotti in edilizia, devono essere tassativamente smaltiti in discarica, come ad esempio la lana minerale, sia pericolosa che non. Oppure le lastre contenenti amianto, un materiale non più utilizzato in quanto nocivo ma che, purtroppo, è ancora presente in molte costruzioni. Materiali che per loro caratteristiche non possono trovare altro impiego né essere avviati a recupero.

Sicuramente la separazione a monte degli scarti permetterà all’azienda che si occuperà della gestione dei rifiuti, di poter avviare i materiale a recupero nella maniera corretta.

Anche in questo caso, bisognerebbe affidarsi ad aziende esperte che favoriscano il recupero dei materiali a fronte della discarica. Aziende virtuose che sappiano indirizzare il produttore del rifiuto, l’impresa edile, alla corretta gestione degli scarti.