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Rifiuti organici: i consigli per riciclarli correttamente


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20 Agosto 2018

Purtroppo con l’arrivo dell’estate si tende a prestare meno attenzione alla raccolta differenziata, soprattutto per quanto concerne il riciclo dei rifiuti organici, il cosiddetto “umido”.

Il caldo velocizza la decomposizione ed aumenta il rischio di cattivi odori. In più, da una zona di villeggiatura all’altra, variano le modalità di raccolta dei rifiuti e, se non ci si informa, si rischia di commettere errori.

Massimo Centemero, direttore del Consorzio Italiano Compostatori (CIC) ha voluto rimarcare l’importanza di una corretta gestione dei rifiuti organici:

“Durante la stagione calda occorre prestare ancora maggior attenzione alla raccolta differenziata dei rifiuti, dato che le temperature elevate possono provocare alcune criticità, come i cattivi odori. L’Italia sta lavorando molto bene per sviluppare una filiera virtuosa del recupero del rifiuto organico e i cittadini stanno dimostrando sempre più attenzione nei confronti del tema della raccolta differenziata: nel 2015 sono state raccolte 4 milioni di tonnellate di umido, pari a circa 66 kg per abitante per anno, e oltre 2 milioni di tonnellate di verde, pari a ca. 34 kg/ab/a”.

Ecco i consigli per riciclare i rifiuti organici

Riportiamo il vademecum stilato dal CIC per ricordare come comportarsi in vacanza (e non solo!) per riciclare correttamente i rifiuti organici.

  • Utilizzare il sacco giusto. È necessario utilizzare sacchetti in materiale biodegradabile e compostabile certificati a norma UNI EN 13432 in carta o bioplastica. Sono da evitare assolutamente le buste di plastica tradizionale che per legge non possono essere utilizzate per la raccolta dei rifiuti organici.
  • Utilizzare un contenitore areato. Per evitare i cattivi odori è necessario associare al sacchetto compostabile un contenitore areato e traforato per permettere l’evaporazione della condensa e di conseguenza la riduzione del volume del rifiuto organico. Grazie all’areazione i rifiuti non fermentano, si evita la formazione di liquidi e aumenta la resistenza dei sacchetti in quanto si mantengono sempre all’asciutto.
  • Come buttare l’umido. È consigliabile sempre sgocciolare i rifiuti e non pressarli. L’ideale sarebbe ridurre a pezzetti quelli più voluminosi.
  • Cosa può essere buttato e cosa no. Possono essere considerati rifiuti organici tutti gli scarti di preparazione dei cibi, sia vegetale che animale; i resti di cibo secco degli animali domestici; i fiori appassiti o morti. Anche i tappi di sughero possono essere avviati al compostaggio, in quanto si tratta di un materiale naturale. Non vanno gettati nell’umido oggetti in vetro, metallo, lattine, plastica o legname trattato.
  • Perché è importante differenziare i rifiuti organici. Si tratta dell’esempio perfetto di economia circolare: una volta avviati negli impianti di compostaggio, si trasformano in compost, un fertilizzante naturale che può essere utilizzato per restituire sostanza organica alla terra. Oggi i rifiuti organici possono essere utilizzati come biometano, biocarburante che può essere impiegato in sostituzione dei carburanti fossili.
  • Utilizzo “fai da te” del compost. Può essere utilizzato nell’orto, per una concimazione di fondo che favorisca un buon nutrimento per le piante. Il CIC consiglia 2/3 kg a mq, interrandolo nei primi 10-15 cm. Può essere utilizzato come fertilizzante per piantare alberi e arbusti nonché per la pacciamatura.
  • Ridurre le quantità di rifiuti. Bisogna prestare particolare attenzione al cibo. Come detto, il caldo accelera il deterioramento, è necessario conservare i cibi nei luoghi idonei, soprattutto frutta e verdura.
  • Ridurre gli sprechi. Prima di gettare nell’umido gli avanzi, è consigliabile chiedersi se si possono riutilizzare. Ad esempio la frutta troppo matura può essere utilizzata in macedonie, mentre i pomodori che cominciano a fare le rughe possono essere seccati in forno, cosparsi di olio ed erbe e poi conservati in un barattolo coperti d’olio.
  • Informarsi sulla modalità di raccolta dei rifiuti. Come dicevamo ad inizio articolo, tra un luogo di villeggiatura e l’altro è possibile che varino le modalità di raccolta rifiuti. È importante informarsi presso il locatore sulla regolamentazione in materia del comune.

Fonte: CIC – Consorzio Italiano Compostatori